Dall’assistenza direttamente nell’ambiente di lavoro alla generazione di alternative progettuali: PTC amplia le applicazioni dell’AI in Creo. Per l’ufficio tecnico, il valore passa dalla possibilità di trovare indicazioni più rapidamente, esplorare soluzioni e concentrarsi sulle decisioni ingegneristiche.

Come si utilizza una funzionalità che non abbiamo mai approfondito? Quale procedura conviene seguire per completare un’operazione? Possiamo alleggerire un componente rispettando requisiti e vincoli produttivi?

Sono domande diverse, ma descrivono alcuni degli ambiti in cui l’intelligenza artificiale può affiancare chi progetta.

Con Creo, PTC sta sviluppando un approccio che comprende sia il supporto all’utilizzo del software sia strumenti per esplorare e ottimizzare le soluzioni progettuali. Capire la differenza tra queste applicazioni aiuta a individuare quelle più utili per il proprio ufficio tecnico.

Creo AI Assistant: il supporto entra nell’ambiente CAD

Con il lancio di Creo 13 e Creo+ 13.3, PTC ha presentato Creo AI Assistant, un assistente conversazionale integrato nell’ambiente di progettazione. L’obiettivo è rendere più immediato l’accesso a indicazioni operative, documentazione e buone pratiche di utilizzo.

La funzionalità Advise risponde alle domande utilizzando le guide di Creo e gli articoli del supporto tecnico. Può aiutare a conoscere una funzione, approfondire una procedura o individuare un approccio consigliato.

È importante comprenderne il perimetro: Advise fornisce indicazioni generali e non analizza il modello 3D aperto dall’utente.

Per un progettista, un possibile utilizzo consiste nel chiedere come affrontare un’operazione poco frequente prima di eseguirla. Per una nuova risorsa, può rappresentare un supporto all’apprendimento, da affiancare alla formazione e alle procedure aziendali.

Dalle indicazioni generali all’assistenza sul modello

Il percorso presentato da PTC comprende tre livelli: Advise, Assist e Automate.

Dopo il supporto generale di Advise, Assist introduce l’assistenza nel contesto del modello 3D, con l’obiettivo di estrarre informazioni e supportare l’individuazione di problemi e le verifiche progettuali.

Automate rappresenta un ulteriore sviluppo verso attività sulla geometria e operazioni di progettazione assistite, mantenendo il coinvolgimento dell’ingegnere.

Nella pagina ufficiale delle funzionalità, PTC presenta Assist come beta e Automate come alpha. Queste capacità vanno quindi distinte dalle funzionalità consolidate e verificate rispetto alla release, alle licenze e alle condizioni di accesso.

Per un’azienda, questa distinzione è essenziale per costruire un percorso di adozione realistico e scegliere quali applicazioni valutare subito.

Progettazione generativa: esplorare alternative a partire dai vincoli

Un’altra applicazione dell’AI in Creo riguarda la progettazione generativa.

In questo caso, il progettista definisce il problema ingegneristico: obiettivi, materiali, carichi, vincoli e condizioni di produzione. Gli strumenti di generative design consentono di esplorare soluzioni coerenti con i parametri impostati.

PTC propone due estensioni principali:

La documentazione tecnica di GDX descrive un processo basato anche su ottimizzazione topologica e simulazione: le alternative vengono esplorate e confrontate, per poi selezionare quelle da sottoporre ad analisi di dettaglio.

La qualità del risultato dipende dalla corretta definizione del problema e dalla valutazione ingegneristica delle proposte.

Un esempio: alleggerire un componente

Immaginiamo di dover ridurre la massa di un supporto meccanico, mantenendo le prestazioni richieste.

Il progettista deve identificare gli ingombri disponibili, le zone da preservare, i carichi, i vincoli e i materiali ammissibili. Deve inoltre considerare il processo con cui il componente verrà realizzato.

Questi elementi costituiscono la base dello studio generativo. In Creo, la definizione dello studio comprende geometrie da ottimizzare o preservare, condizioni fisiche e criteri progettuali.

Il valore operativo consiste nella possibilità di esplorare alternative e confrontarle con criteri espliciti. La soluzione selezionata richiede poi le verifiche previste dal processo di sviluppo del prodotto.

Come valutare l’impatto nell’ufficio tecnico

L’utilità dell’AI nel CAD va misurata rispetto all’attività scelta.

Per l’assistenza all’utilizzo, si può verificare quanto tempo serve per trovare una procedura pertinente e completare correttamente un’operazione.

Per la progettazione generativa, si possono confrontare le alternative esplorate, il tempo necessario per valutarle e le prestazioni della soluzione ottenuta rispetto ai requisiti.

Un primo progetto dovrebbe quindi partire da un’esigenza precisa: facilitare l’apprendimento, affrontare una lavorazione ricorrente o ottimizzare un componente con obiettivi misurabili.

Il ruolo di CAD.I.TECH

Per CAD.I.TECH, partner PTC con competenze nei processi di Engineering e Manufacturing, le applicazioni dell’AI in Creo si inseriscono in un percorso più ampio di miglioramento della progettazione.

Le competenze nella configurazione di prodotto, nella Design Automation, nelle personalizzazioni CAD e nell’integrazione dei sistemi permettono di affrontare il tema partendo dalle attività dell’azienda e dagli strumenti già utilizzati.

Vuoi capire quali applicazioni di Creo e dell’AI possono essere utili al tuo ufficio tecnico? Confrontati con CAD.I.TECH partendo da un processo da migliorare o da un componente da ottimizzare.

Contattaci all’indirizzo marketing@caditech.it

Un ambiente di progettazione completo e una gestione strutturata dei dati di prodotto aiutano l’ufficio tecnico a lavorare con continuità, valorizzando le soluzioni già sviluppate e l’esperienza delle persone.

Quando inizia una nuova commessa, una parte del lavoro è spesso già presente in azienda: un assieme simile, un componente verificato, una soluzione migliorata dopo il confronto con la produzione. Ritrovarla e capire se sia adatta al nuovo progetto richiede però informazioni affidabili.

Qual è la revisione approvata? Per quali condizioni di utilizzo è stata verificata? Perché è stata modificata?

Poter rispondere a queste domande significa progettare con maggiore sicurezza.

È qui che l’integrazione tra PTC Creo e un sistema PLM come Windchill può sostenere il lavoro quotidiano e la crescita dell’ufficio tecnico.

Un ambiente di progettazione che cresce con le esigenze

La completezza di un CAD si misura nella possibilità di affrontare esigenze diverse mantenendo coerenza nel lavoro. Creo affianca alla modellazione parametrica 3D un insieme di moduli ed estensioni dedicati, tra gli altri, alla simulazione, all’analisi delle tolleranze, alla progettazione di stampi e alle lavorazioni meccaniche.

Le funzionalità disponibili dipendono dal pacchetto e dalle estensioni adottate: questo permette di costruire un ambiente commisurato alle necessità dell’azienda e ampliarlo progressivamente.

Per il team, il vantaggio è poter approfondire le verifiche e affrontare attività specialistiche all’interno di un ambiente integrato. Per esempio, collegare progettazione e simulazione aiuta a valutare come una variazione geometrica influisca sul comportamento del componente, rendendo più consapevoli le scelte tecniche.

L’introduzione di nuovi moduli può così accompagnare un percorso di formazione graduale, basato sui progetti reali e sulle competenze che servono alle persone.

Il PLM rende il riuso delle parti più affidabile

Per riutilizzare un componente occorre poterlo trovare e valutarne l’idoneità. Un nome di file o il ricordo di un collega, da soli, difficilmente offrono tutte le informazioni necessarie.

Il PLM organizza i dati di prodotto e ne governa revisioni, stati di approvazione e modifiche. Le funzionalità di classificazione, come quelle offerte dall’opzione Windchill PartsLink, consentono inoltre di ricercare le parti attraverso attributi tecnici e categorie, favorendo il riuso e l’individuazione di possibili duplicati.

Pensiamo a una staffa da inserire in una nuova macchina. Prima di crearne un’altra, il progettista può cercare componenti con caratteristiche pertinenti, consultarne la documentazione e verificare se una soluzione esistente risponda ai requisiti.

Il riuso diventa una scelta tecnica documentata, da confermare rispetto alle condizioni del nuovo progetto. Può ridurre il lavoro ripetitivo e contenere la proliferazione di codici, con benefici anche per acquisti, produzione e gestione dei ricambi.

Dall’esperienza individuale alla conoscenza aziendale

Ogni progetto produce anche conoscenza: criteri di dimensionamento, risultati delle verifiche, motivazioni delle modifiche e indicazioni emerse in produzione.

Quando queste informazioni vengono documentate e collegate ai dati di prodotto, diventano consultabili anche da chi non ha partecipato al progetto originale. Un nuovo collega può comprendere il percorso che ha portato a una soluzione; un progettista esperto può partire da una base verificabile per migliorarla.

Il software sostiene questo passaggio, ma servono anche regole condivise, responsabilità chiare e momenti di confronto. La conoscenza aziendale cresce quando archiviare e condividere le ragioni delle scelte diventa parte del lavoro tecnico.

Un percorso concreto per l’ufficio tecnico

Integrare Creo e PLM significa mettere in relazione strumenti, dati e competenze. Per iniziare, è utile individuare le attività che assorbono più tempo: ricerca delle parti, gestione delle varianti, verifiche ripetute o ricostruzione delle modifiche.

CAD.I.TECH affianca le aziende nel miglioramento dei processi di engineering e manufacturing, con soluzioni PTC, integrazioni e sviluppi mirati. L’obiettivo è costruire un ambiente che supporti il lavoro di oggi e permetta di far evolvere nel tempo metodi e capacità del team.

Vuoi valorizzare le parti già progettate e rendere più accessibile il patrimonio tecnico della tua azienda? Confrontati con CAD.I.TECH per individuare da quale processo partire.

La progettazione industriale sta attraversando una fase di profonda evoluzione e l’intelligenza artificiale, la progettazione generativa, la simulazione integrata e l’additive manufacturing stanno cambiando il modo in cui vengono sviluppati prodotti e componenti, rendendo i processi più rapidi, collaborativi ed efficienti.

Per le aziende manifatturiere, rimanere al passo con questa trasformazione non significa semplicemente adottare nuove tecnologie, ma verificare che gli strumenti utilizzati ogni giorno siano davvero in grado di supportare le esigenze attuali e future dello sviluppo prodotto.

L’evoluzione del CAD richiede un nuovo approccio

Negli ultimi anni i software CAD hanno ampliato notevolmente le proprie funzionalità: oltre alla tradizionale modellazione parametrica, oggi mettono a disposizione strumenti per la simulazione in tempo reale, la progettazione generativa, la gestione dei dati tecnici e la collaborazione tra i diversi reparti aziendali e questa evoluzione permette di ridurre i tempi di sviluppo, migliorare la qualità dei progetti e limitare il numero di prototipi fisici necessari prima della produzione.

Tuttavia, non tutte le aziende riescono a sfruttare appieno queste opportunità.

Quando la tecnologia rischia di rallentare l’innovazione

Le attività quotidiane, le scadenze e la necessità di rispettare tempi sempre più stretti lasciano spesso poco spazio per valutare se gli strumenti adottati siano ancora adeguati, in molti casi si continuano a utilizzare software e metodologie consolidate senza chiedersi se esistano funzionalità in grado di automatizzare attività ripetitive, migliorare la collaborazione tra progettazione e produzione o velocizzare la validazione dei progetti.

Effettuare periodicamente una valutazione del proprio ambiente CAD può aiutare a individuare inefficienze nascoste e a comprendere quali tecnologie possano offrire un vantaggio concreto in termini di produttività.

Una guida per orientarsi tra tecnologie e nuove funzionalità

Per aiutarti a fare chiarezza, abbiamo raccolto in un unico documento un’analisi sulle strategie, i trend tecnologici e le funzionalità chiave che ogni utilizzatore CAD dovrebbe conoscere oggi.

Investire negli strumenti significa investire nella competitività

Per ricevere gratuitamente la guida realizzata da Cad.I.Tech e approfondire le principali evoluzioni della progettazione CAD, è possibile contattare il team all’indirizzo marketing@caditech.it.

Le aziende manifatturiere stanno in molti casi subendo molte pressioni: dalla volatilità dei mercati, alla pressione sui margini, dalla complessità crescente dei prodotti, alla carenza di competenze tecniche con una richiesta di tempi sempre più rapidi, che complessivamente impongono un nuovo modello operativo.

Oggi non basta più produrre bene, occorre progettare meglio, industrializzare più velocemente, assistere il cliente in modo proattivo e trasformare i dati in decisioni concrete.

È in questo scenario che emerge il concetto di Connected Product Lifecycle: un approccio integrato che collega progettazione, produzione, manutenzione e service in un flusso continuo di informazioni.

Superare i silos tra uffici tecnici, fabbrica e service

In molte realtà industriali, engineering, operations e post-vendita lavorano ancora su sistemi separati. Questo genera inefficienze:

Quando invece CAD, PLM, ALM, IIoT e service management dialogano tra loro, l’azienda acquisisce velocità e controllo.

Tre aree di valore immediate

1. Engineering più efficiente

I team tecnici lavorano con dati aggiornati, riducono il tempo perso nella ricerca informazioni e accelerano sviluppo e modifiche prodotto.

2. Fabbrica più produttiva

Produzione e qualità ricevono istruzioni corrette e aggiornate, con minori errori e migliore first-pass yield.

3. Service che generi ricavi

Il post-vendita smette di essere solo costo operativo e diventa leva di business grazie a manutenzione predittiva, contratti evoluti e ricavi ricorrenti.

Il futuro appartiene alle aziende integrate

Le imprese industriali più evolute stanno investendo in ecosistemi digitali dove prodotto, processo e servizio sono connessi.

Il risultato è chiaro:

Vuoi approfondire?

Richiedi gratuitamente il white paper completo Design-to-Make-to-Maintain—A Cohesive Product Lifecycle Strategy for a Connected Industrial Enterprise LINK 

Contattaci per un supporto puntuale alle tue sfide e ai tuoi obiettivi LINK

Soluzioni integrate CAD.I.TECH

CAD.I.TECH fornisce soluzioni
integrate che incrementano
l’efficacia e la produttività dei
servizi di ingegneria delle
aziende clienti.

CAD.I.TECH

CAD.I.TECH
CAD Integration Technology S.r.l.
Corso Andrea Podestà, 12/1 – 16128 Genova (Italy)
tel +39 010 362 62 66
+39 010 869 59 04
fax +39 010 362 62 67
caditech@caditech.it
C.C.I.A.A. 28644/1998
P.IVA e C.F. 03724700103

AGILE Scrum

CAD.I.TECH utilizza la
metodologia AGILE – SCRUM
per lo sviluppo del software e
l’organizzazione del proprio
team di lavoro.

Credits – Privacy Policy