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Oggi l’innovazione nei prodotti manifatturieri e industriali passa in larga misura attraverso il software: dai veicoli connessi ai macchinari intelligenti, il valore aggiunto di un dispositivo risiede sempre più nel codice che lo esegue e ne controlla le funzionalità.
Moltissime aziende gestiscono ancora lo sviluppo dell’hardware e del software come due mondi separati, da un lato troviamo i team di ingegneria meccanica ed elettronica che utilizzano soluzioni PLM (Product Lifecycle Management); dall’altro, i team di sviluppatori che lavorano con metodologie Agile e strumenti ALM (Application Lifecycle Management).
Questa disconnessione genera silos operativi, problemi di comunicazione e costosi colli di bottiglia. Come rivelato dallo studio condotto da Tech-Clarity, la mancanza di integrazione tra ALM e PLM rappresenta uno dei principali freni alla competitività industriale.
Quando i sistemi non dialogano, l’efficienza dei team precipita. Secondo i dati della ricerca di Tech-Clarity, gli ingegneri arrivano a sprecare fino al 33% del proprio tempo in attività a non valore aggiunto, come la ricerca di informazioni obsolete o la rilavorazione di componenti a causa di dati non aggiornati.
Le sfide principali riscontrate dalle aziende includono:
Crescente complessità del prodotto
Requisiti software sempre più articolati
Normative e conformità crescenti
Errori identificati troppo tardi nel processo
Incapacità di collaborare tra diverse discipline
Rilevare un errore nelle fasi avanzate dello sviluppo o sul prodotto già lanciato comporta costi enormi. Il 50% delle aziende rileva un aumento dei costi di prodotto, il 33% un aumento dei costi di sviluppo e il 29% ritardi nell’uscita sul mercato (Time-to-Market) con conseguente perdita di opportunità di guadagno.
L’integrazione tra ALM e PLM consente di creare un vero e proprio Digital Thread che attraversa l’intero ciclo di vita del prodotto e i benefici immediati derivanti dall’adozione di un Digital Thread integrato parlano chiaro:
Miglioramento della qualità del prodotto
Riduzione del Time-to-Market
Aumento dell’efficienza dell’ingegneria
Incremento dell’innovazione di prodotto
Semplificazione della conformità normativa
Per scegliere la soluzione di integrazione corretta, la guida di Tech-Clarity individua 5 aree funzionali imprescindibili:
Gestione dei Requisiti: È necessario un accesso centralizzato ai requisiti per tutte le discipline, con tracciabilità completa tra caso d’uso, codice sorgente e componenti meccanici.
Gestione dei Cambiamenti: Notifiche automatiche e analisi d’impatto (change impact analysis) sia sulla parte software che su quella hardware quando viene modificato un requisito.
Gestione di Configurazioni e Varianti: Riutilizzo di moduli, sottosistemi e codice già verificati per rispondere a esigenze specifiche dei clienti (ETO/CTO).
Gestione dei Test: Collegamento diretto tra casi di test, requisiti e risultati delle verifiche per assicurare che ogni requisito sia stato correttamente validato.
Conformità Normativa: Automazione dei report di conformità e tracciabilità per standard di settore come ISO 26262, DO-178C, IEC 61508 e AUTOSAR.
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Per un progettista, un ingegnere o un responsabile dello sviluppo prodotto, una delle sfide più rilevanti oggi è trovare il tempo necessario da dedicare all’aggiornamento tecnologico perché l’accelerazione digitale, l’avvento dell’Intelligenza Artificiale e la continua trasformazione dei processi industriali richiedono una formazione costante per mantenere elevata la competitività e l’efficienza aziendale.
Per rispondere a questa esigenza e permettere ai professionisti del settore manifatturiero di accedere ai migliori contenuti di settore in qualsiasi momento, PTC ha reso disponibile il nuovo PTC NEXT On Demand Experience Hub. Si tratta di una piattaforma sempre accessibile che raccoglie i contenuti più significativi, le keynote e le dimostrazioni pratiche presentate durante l’evento globale PTC NEXT svolto a Chicago.
L’Experience Hub è un ambiente virtuale immersivo progettato per i professionisti dell’industria che desiderano approfondire l’evoluzione delle tecnologie lungo l’intero ciclo di vita del prodotto (Product Lifecycle Management).
Attraverso la piattaforma è possibile:
Accedere alle Keynote Strategiche: Scopri le visioni future e le roadmap tecnologiche delineate dai vertici di PTC.
Approfondire il Portfolio PTC: Esplora le novità relative alle soluzioni Creo (CAD), Windchill (PLM), Codebeamer (ALM) e agli altri strumenti della piattaforma.
Visualizzare Demo Tecniche On Demand: Sessioni operative pratiche guidate dagli esperti.
Esplorare l’Intelligent Product Lifecycle: Approfondimenti focalizzati sulla continuità digitale e sul Digital Thread.
Comprendere il ruolo dell’Intelligenza Artificiale: Analisi dettagliate su come l’AI stia trasformando i processi di progettazione e gestione.
Uno dei temi centrali trattati nell’Hub riguarda l’integrazione concreta dell’Intelligenza Artificiale (AI) nei flussi di lavoro industriali, che ha superato la fase concettuale per diventare un alleato pratico nell’operatività quotidiana:
Progettazione assistita e generativa: Supporto attivo nell’ottimizzazione delle geometrie e nella ricerca delle soluzioni migliori.
Automazione delle attività ripetitive: Riduzione dei tempi dedicati alla gestione documentale, alla codifica e alle modifiche standard.
Gestione intelligente dei dati: Tracciabilità avanzata e analisi predittiva sui dati di prodotto e di processo.
Supporto al Decision-Making: Decisioni più rapide e accurate basate su informazioni di ingegneria integrate.
Per le aziende manifatturiere che desiderano comprendere come evolveranno gli strumenti di engineering nei prossimi anni, l’Experience Hub rappresenta una risorsa fondamentale. In CAD.I.TECH affianchiamo quotidianamente le imprese nell’adozione delle tecnologie PTC e nella trasformazione digitale dei processi di engineering e manufacturing, aiutando i team a tradurre le novità tecnologiche in reali vantaggi competitivi.
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