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Oggi l’innovazione nei prodotti manifatturieri e industriali passa in larga misura attraverso il software: dai veicoli connessi ai macchinari intelligenti, il valore aggiunto di un dispositivo risiede sempre più nel codice che lo esegue e ne controlla le funzionalità.

Moltissime aziende gestiscono ancora lo sviluppo dell’hardware e del software come due mondi separati, da un lato troviamo i team di ingegneria meccanica ed elettronica che utilizzano soluzioni PLM (Product Lifecycle Management); dall’altro, i team di sviluppatori che lavorano con metodologie Agile e strumenti ALM (Application Lifecycle Management).

Questa disconnessione genera silos operativi, problemi di comunicazione e costosi colli di bottiglia. Come rivelato dallo studio condotto da Tech-Clarity, la mancanza di integrazione tra ALM e PLM rappresenta uno dei principali freni alla competitività industriale.

Il prezzo dei silos tra Hardware e Software

Quando i sistemi non dialogano, l’efficienza dei team precipita. Secondo i dati della ricerca di Tech-Clarity, gli ingegneri arrivano a sprecare fino al 33% del proprio tempo in attività a non valore aggiunto, come la ricerca di informazioni obsolete o la rilavorazione di componenti a causa di dati non aggiornati.

Le sfide principali riscontrate dalle aziende includono:

L’impatto sul business

Rilevare un errore nelle fasi avanzate dello sviluppo o sul prodotto già lanciato comporta costi enormi. Il 50% delle aziende rileva un aumento dei costi di prodotto, il 33% un aumento dei costi di sviluppo e il 29% ritardi nell’uscita sul mercato (Time-to-Market) con conseguente perdita di opportunità di guadagno.

Il valore del Digital Thread: unire ALM e PLM

L’integrazione tra ALM e PLM consente di creare un vero e proprio Digital Thread che attraversa l’intero ciclo di vita del prodotto e i benefici immediati derivanti dall’adozione di un Digital Thread integrato parlano chiaro:

I 5 Pilastri chiave per integrare ALM e PLM

Per scegliere la soluzione di integrazione corretta, la guida di Tech-Clarity individua 5 aree funzionali imprescindibili:

  1. Gestione dei Requisiti: È necessario un accesso centralizzato ai requisiti per tutte le discipline, con tracciabilità completa tra caso d’uso, codice sorgente e componenti meccanici.

  2. Gestione dei Cambiamenti: Notifiche automatiche e analisi d’impatto (change impact analysis) sia sulla parte software che su quella hardware quando viene modificato un requisito.

  3. Gestione di Configurazioni e Varianti: Riutilizzo di moduli, sottosistemi e codice già verificati per rispondere a esigenze specifiche dei clienti (ETO/CTO).

  4. Gestione dei Test: Collegamento diretto tra casi di test, requisiti e risultati delle verifiche per assicurare che ogni requisito sia stato correttamente validato.

  5. Conformità Normativa: Automazione dei report di conformità e tracciabilità per standard di settore come ISO 26262, DO-178C, IEC 61508 e AUTOSAR.

Vuoi approfondire i criteri di valutazione, le checklist di selezione e capire come scegliere il partner e la tecnologia ideale per la tua azienda?

Contattaci alla mail: marketing@caditech.it

Per un progettista, un ingegnere o un responsabile dello sviluppo prodotto, una delle sfide più rilevanti oggi è trovare il tempo necessario da dedicare all’aggiornamento tecnologico perché l’accelerazione digitale, l’avvento dell’Intelligenza Artificiale e la continua trasformazione dei processi industriali richiedono una formazione costante per mantenere elevata la competitività e l’efficienza aziendale.

Per rispondere a questa esigenza e permettere ai professionisti del settore manifatturiero di accedere ai migliori contenuti di settore in qualsiasi momento, PTC ha reso disponibile il nuovo PTC NEXT On Demand Experience Hub. Si tratta di una piattaforma sempre accessibile che raccoglie i contenuti più significativi, le keynote e le dimostrazioni pratiche presentate durante l’evento globale PTC NEXT svolto a Chicago.

Cos’è il PTC NEXT On Demand Experience Hub?

L’Experience Hub è un ambiente virtuale immersivo progettato per i professionisti dell’industria che desiderano approfondire l’evoluzione delle tecnologie lungo l’intero ciclo di vita del prodotto (Product Lifecycle Management).

Attraverso la piattaforma è possibile:

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale nei processi di Engineering

Uno dei temi centrali trattati nell’Hub riguarda l’integrazione concreta dell’Intelligenza Artificiale (AI) nei flussi di lavoro industriali, che ha superato la fase concettuale per diventare un alleato pratico nell’operatività quotidiana:

  1. Progettazione assistita e generativa: Supporto attivo nell’ottimizzazione delle geometrie e nella ricerca delle soluzioni migliori.

  2. Automazione delle attività ripetitive: Riduzione dei tempi dedicati alla gestione documentale, alla codifica e alle modifiche standard.

  3. Gestione intelligente dei dati: Tracciabilità avanzata e analisi predittiva sui dati di prodotto e di processo.

  4. Supporto al Decision-Making: Decisioni più rapide e accurate basate su informazioni di ingegneria integrate.

Il valore del supporto CAD.I.TECH

Per le aziende manifatturiere che desiderano comprendere come evolveranno gli strumenti di engineering nei prossimi anni, l’Experience Hub rappresenta una risorsa fondamentale. In CAD.I.TECH affianchiamo quotidianamente le imprese nell’adozione delle tecnologie PTC e nella trasformazione digitale dei processi di engineering e manufacturing, aiutando i team a tradurre le novità tecnologiche in reali vantaggi competitivi.

Sei pronto a scoprire le innovazioni presentate a PTC NEXT?

Richiedi l’accesso gratuito al PTC NEXT On Demand Experience Hub e inizia subito a esplorare i contenuti disponibili on demand.

PTC ha annunciato che Hamilton Medical ha scelto la piattaforma ALM Codebeamer per sostituire il proprio sistema legacy e digitalizzare i processi di sviluppo prodotto nel settore medicale.

L’azienda, già utilizzatrice della piattaforma PLM Windchill, punta ora a creare un ecosistema integrato ALM-PLM capace di migliorare collaborazione, tracciabilità e conformità normativa lungo l’intero ciclo di sviluppo dei dispositivi medicali.

Più integrazione e tracciabilità nei processi di sviluppo

Con l’adozione di Codebeamer, Hamilton Medical potrà automatizzare la gestione della tracciabilità, semplificare le attività di audit e supportare i processi di verifica e validazione richiesti da un settore altamente regolamentato come quello medicale.
L’integrazione tra Codebeamer e Windchill consentirà inoltre di creare una base dati di prodotto unificata, migliorando la gestione di requisiti, test e rilasci software e garantendo una visibilità end-to-end sui processi di sviluppo.
Per le aziende che operano in mercati regolamentati, la convergenza tra ALM e PLM rappresenta oggi un elemento strategico per accelerare l’innovazione mantenendo elevati standard di qualità e compliance.

Una collaborazione strategica per il settore medicale

L’accordo pluriennale tra PTC e Hamilton Medical prevede anche una collaborazione sullo sviluppo di nuove funzionalità dedicate al medicale e sul rafforzamento dell’integrazione tra Codebeamer e Windchill.
Hamilton Medical metterà a disposizione il proprio know-how nei processi di sviluppo di dispositivi medici critici, contribuendo all’evoluzione di soluzioni ALM e PLM sempre più orientate alle esigenze delle aziende del settore.
Secondo Jim Giger, Direttore Ricerca e Sviluppo di Hamilton Medical, la piattaforma ALM di PTC consentirà all’azienda di adottare un approccio allo sviluppo orientato alla gestione del rischio, mantenendo al tempo stesso la flessibilità necessaria per rispondere all’evoluzione normativa e tecnologica del mercato.

Codebeamer come abilitatore della digital transformation

La scelta di Hamilton Medical conferma il ruolo sempre più centrale di Codebeamer nei percorsi di trasformazione digitale delle aziende manifatturiere che devono gestire prodotti complessi, requisiti normativi stringenti e processi di sviluppo multidisciplinari.

Grazie all’integrazione con Windchill e all’approccio Intelligent Product Lifecycle di PTC, le organizzazioni possono valorizzare i dati di prodotto lungo tutto il ciclo di vita, migliorare la qualità dei processi e accelerare il time-to-market.

Per approfondire le soluzioni PTC dedicate ai mercati regolamentati è possibile consultare PTC.

Cad.I.Tech. presenta PTC Windchill AI Assistant che semplifica l’accesso e l’utilizzo dei dati di prodotto all’interno di tutta l’azienda.

Cad.I.Tech. annuncia l’arrivo di PTC Windchill AI Assistant, la nuova funzionalità di intelligenza artificiale integrata nella piattaforma di Product Lifecycle Management (PLM) Windchill, progettata per rendere più semplice e immediato l’accesso alle informazioni di prodotto presenti in azienda.

La nuova soluzione introduce l’AI generativa all’interno di Windchill attraverso un’interfaccia conversazionale basata sul linguaggio naturale e gli utenti possono porre domande come farebbero a un collega e ricevere risposte contestualizzate, riepiloghi e informazioni ricavate direttamente dai dati già archiviati nella piattaforma.

Nelle aziende manifatturiere la crescente quantità di documentazione tecnica rende spesso complesso individuare rapidamente le informazioni necessarie e ingegneri e tecnici si trovano a consultare grandi volumi di dati, con inevitabili perdite di tempo nella ricerca di documenti, revisioni o risultati di test accumulati nel corso degli anni.

Windchill AI Assistant nasce proprio per affrontare questa sfida; grazie all’intelligenza artificiale, è possibile analizzare rapidamente documenti complessi, recuperare conoscenze già disponibili e valorizzare il patrimonio informativo dell’azienda, riducendo significativamente i tempi di ricerca e aumentando la produttività. Per garantire affidabilità e trasparenza, ogni risposta fornita dall’assistente include i riferimenti alle fonti utilizzate, nel pieno rispetto dei permessi di accesso definiti all’interno della piattaforma. In questo modo gli utenti possono verificare facilmente l’origine delle informazioni e utilizzarle in totale sicurezza.

La funzionalità è disponibile come plugin, consentendo alle aziende che utilizzano Windchill di integrare rapidamente le nuove capacità di AI senza impatti significativi sulle attività operative.

Per molti clienti la vera sfida non è la disponibilità dei dati di prodotto, ma la capacità di recuperare e riutilizzare efficacemente le conoscenze accumulate nel tempo durante lo sviluppo dei progetti“, ha dichiarato John Haller, General Manager di Windchill, PTC. “Windchill AI Assistant offre un supporto concreto, consentendo di accedere rapidamente a informazioni affidabili già presenti nella piattaforma. Questo riduce i tempi di ricerca e permette ai team di concentrarsi maggiormente sulle attività a valore aggiunto.

Lo sviluppo di Windchill AI Assistant proseguirà con nuove funzionalità e tra gli aggiornamenti previsti figurano nuovi agenti AI dedicati alla gestione delle parti e delle modifiche, strumenti più evoluti per l’analisi documentale e la possibilità di supportare direttamente gli utenti durante i flussi di lavoro attraverso suggerimenti e azioni contestuali con l’obiettivo di rendere la gestione dei dati di prodotto sempre più efficiente, intuitiva e affidabile, aiutando le aziende a gestire la crescente complessità dei processi di sviluppo.

Con Windchill e l’intero ecosistema delle proprie soluzioni, PTC continua a sviluppare la propria visione di Intelligent Product Lifecycle, offrendo alle aziende manifatturiere gli strumenti per costruire una solida base di dati di prodotto, valorizzarla a livello enterprise e accelerare i percorsi di trasformazione digitale supportati dall’intelligenza artificiale.

Windchill AI si integra con le altre soluzioni AI del portafoglio PTC, tra cui Creo AI, Codebeamer AI, ServiceMax AI, Onshape AI e Arena AI, contribuendo a rendere l’adozione dell’intelligenza artificiale sempre più sicura, scalabile ed efficace lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.

Ulteriori informazioni su Windchill e Windchill AI sono disponibili al seguente LINK.

Le aziende manifatturiere stanno in molti casi subendo molte pressioni: dalla volatilità dei mercati, alla pressione sui margini, dalla complessità crescente dei prodotti, alla carenza di competenze tecniche con una richiesta di tempi sempre più rapidi, che complessivamente impongono un nuovo modello operativo.

Oggi non basta più produrre bene, occorre progettare meglio, industrializzare più velocemente, assistere il cliente in modo proattivo e trasformare i dati in decisioni concrete.

È in questo scenario che emerge il concetto di Connected Product Lifecycle: un approccio integrato che collega progettazione, produzione, manutenzione e service in un flusso continuo di informazioni.

Superare i silos tra uffici tecnici, fabbrica e service

In molte realtà industriali, engineering, operations e post-vendita lavorano ancora su sistemi separati. Questo genera inefficienze:

Quando invece CAD, PLM, ALM, IIoT e service management dialogano tra loro, l’azienda acquisisce velocità e controllo.

Tre aree di valore immediate

1. Engineering più efficiente

I team tecnici lavorano con dati aggiornati, riducono il tempo perso nella ricerca informazioni e accelerano sviluppo e modifiche prodotto.

2. Fabbrica più produttiva

Produzione e qualità ricevono istruzioni corrette e aggiornate, con minori errori e migliore first-pass yield.

3. Service che generi ricavi

Il post-vendita smette di essere solo costo operativo e diventa leva di business grazie a manutenzione predittiva, contratti evoluti e ricavi ricorrenti.

Il futuro appartiene alle aziende integrate

Le imprese industriali più evolute stanno investendo in ecosistemi digitali dove prodotto, processo e servizio sono connessi.

Il risultato è chiaro:

Vuoi approfondire?

Richiedi gratuitamente il white paper completo Design-to-Make-to-Maintain—A Cohesive Product Lifecycle Strategy for a Connected Industrial Enterprise LINK 

Contattaci per un supporto puntuale alle tue sfide e ai tuoi obiettivi LINK

Quando un progetto industriale coinvolge più team, fornitori e scadenze critiche, avere tutto sotto controllo in un unico strumento non è un lusso — è una necessità. Metrico di CADITECH è la risposta.

Metrico è una piattaforma All-in-One di Collaborative Working pensata per chi gestisce progetti complessi in ambito manifatturiero e ingegneristico. A differenza dei generici strumenti di task management, Metrico nasce integrato con la logica PLM e PDM: WBS strutturata, gestione delle Baseline, controllo dei Defect e monitoraggio metrico avanzato convivono in un unico ambiente, accessibile da ogni componente del team con una vista calibrata sul proprio ruolo.

Il risultato è che Program Manager, Engineering Manager e Production Manager non devono più inseguire aggiornamenti sparsi tra email, fogli di calcolo e riunioni: Metrico li centralizza, li rende leggibili in tempo reale e segnala automaticamente le deviazioni rispetto al piano — prima che diventino problemi difficili da gestire.

Perché scegliere Metrico

  1. Tutto in un unico strumento: Pianificazione, controllo e monitoraggio senza saltare tra applicazioni diverse
  2. Innovativo sistema a semafori M-Stoplight: visualizzazione dello stato di avanzamento delle singole attività e il numero di ripianificazioni effettuate
  3. Viste per ruolo: Ogni utente vede solo ciò che è rilevante per la sua responsabilità nel progetto.
  4. Gestione fornitori: Accesso limitato per partner e fornitori: vedono solo la parte di progetto che li riguarda.
  5. Integrazione PLM e PDM: Architettura aperta, compatibile con le principali suite aziendali e con Microsoft Office.
  6. Dashboard M-graph: Metriche di avanzamento temporale e workload in una rappresentazione grafica unificata.

Metrico è disponibile in abbonamento annuale per team da 10, 25, 100 utenti o in versione Unlimited, con plugin opzionali per l’integrazione Microsoft Office e la personalizzazione della lingua. Una soluzione scalabile che cresce con la tua organizzazione.

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Le pressioni competitive sono sempre più forti. I mercati chiedono prodotti innovativi, personalizzati, disponibili rapidamente e con standard qualitativi elevati. Allo stesso tempo, le aziende devono gestire costi sotto controllo, supply chain instabili e una crescente complessità progettuale. In questo scenario, il vero fattore differenziante non è il singolo software, ma la capacità di integrare sistemi e dati lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.

È proprio qui che entra in gioco il tema dei sistemi connessi.

Secondo quanto evidenziato nel white paper PTC, la trasformazione digitale diventa concreta quando PLM, ERP e MES smettono di essere strumenti separati e iniziano a dialogare in modo continuo, creando un flusso informativo coerente tra progettazione, pianificazione ed esecuzione .

Molte aziende, pur avendo già investito in digitalizzazione, si trovano ancora a lavorare in un contesto frammentato. I dati vengono duplicati tra sistemi diversi, le informazioni non sono sempre aggiornate e le modifiche di prodotto faticano a propagarsi lungo tutta la filiera. Questo genera inefficienze operative, aumenta il rischio di errore e rallenta la capacità di innovare. Non è raro che i progettisti siano costretti a inserire più volte gli stessi dati o che la produzione lavori su versioni non allineate delle informazioni.

Il problema, quindi, non è la mancanza di tecnologia, ma l’assenza di integrazione.

Le aziende più evolute stanno affrontando questa sfida adottando un approccio completamente diverso, basato sul concetto di digital thread. Si tratta di un filo digitale continuo che collega tutte le informazioni di prodotto e processo, rendendole disponibili in tempo reale a chiunque ne abbia bisogno, nel momento in cui servono. In questo modo, i dati non vengono più replicati o reinterpretati, ma condivisi in modo coerente tra tutti i sistemi e i reparti.

In questo ecosistema, il PLM assume un ruolo centrale, diventando la fonte autorevole dei dati di prodotto, dalla progettazione fino alla gestione delle modifiche. L’ERP si occupa della pianificazione e della gestione economica e logistica, mentre il MES governa l’esecuzione in fabbrica, raccogliendo dati e garantendo tracciabilità. Quando questi tre livelli sono realmente integrati, l’azienda passa da una gestione frammentata a una gestione orchestrata, in cui ogni decisione è basata su informazioni aggiornate e affidabili.

I benefici di questo approccio sono concreti e misurabili. L’efficienza operativa migliora perché vengono eliminate attività manuali e ridondanti, mentre la qualità del prodotto aumenta grazie a una gestione più rigorosa delle configurazioni e delle modifiche. Anche i costi ne risentono positivamente, soprattutto considerando che una grande parte del costo finale di un prodotto viene determinata nelle fasi iniziali di progettazione . Avere dati corretti e integrati fin dall’inizio significa prendere decisioni migliori e ridurre gli errori lungo tutto il ciclo di vita.

Un altro aspetto fondamentale è la velocità.

In un mercato sempre più dinamico, ridurre il time-to-market è essenziale, e questo è possibile solo quando i processi sono fluidi e i reparti collaborano in tempo reale. L’integrazione tra sistemi consente proprio questo: abbattere le barriere tra ufficio tecnico, produzione, supply chain e qualità, creando un flusso continuo di informazioni.

Naturalmente, affrontare un progetto di integrazione può sembrare complesso, ma le esperienze più efficaci dimostrano che non è necessario partire con iniziative troppo ambiziose. Al contrario, è consigliabile adottare un approccio graduale, iniziando dalla definizione dei dati master e dalla loro qualità, per poi costruire progressivamente le connessioni tra i sistemi e arrivare, nel tempo, a una piena integrazione dei processi.

Questo percorso, se ben guidato, apre la strada a evoluzioni ancora più avanzate. Una volta che i dati sono integrati e accessibili, diventa possibile introdurre tecnologie come l’Industrial IoT, l’intelligenza artificiale applicata alla qualità e il digital twin, trasformando la fabbrica in un sistema intelligente, capace di adattarsi e migliorare continuamente.

In definitiva, l’integrazione tra PLM, ERP e MES non è solo un progetto IT, ma una scelta strategica che impatta direttamente sulla competitività dell’azienda.

È da qui che passa la vera trasformazione digitale: non dall’introduzione di nuove tecnologie, ma dalla capacità di farle lavorare insieme.

Se vuoi capire come applicare questo modello alla tua realtà e costruire una roadmap concreta, il passo più efficace è partire da un confronto mirato.

Confrontarti con CAD.I.TECH può aiutarti a valutare il livello di maturità dei tuoi sistemi e definire un percorso di integrazione realmente sostenibile e orientato ai risultati.

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La gestione dei dati di prodotto è uno degli aspetti più critici nei moderni processi di sviluppo industriale. Con l’aumento della complessità dei prodotti, delle varianti e dei sistemi informativi utilizzati dalle aziende manifatturiere, mantenere coerenza e qualità delle informazioni ingegneristiche diventa sempre più difficile.

In questo contesto, l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei sistemi PLM rappresenta uno dei passi più significativi verso la digitalizzazione avanzata dei processi di engineering.

PTC ha annunciato il rilascio della nuova funzionalità Windchill AI Parts Rationalization, basata su tecnologie di intelligenza artificiale e integrata nella piattaforma di Product Lifecycle Management Windchill, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei dati di prodotto e semplificare la gestione delle parti all’interno delle organizzazioni manifatturiere. 

Il problema dei componenti duplicati nei sistemi PLM

Nelle aziende industriali è frequente che, nel corso degli anni, i database di progettazione si arricchiscano di migliaia o milioni di componenti. In assenza di processi strutturati e strumenti avanzati di analisi dei dati, si verificano fenomeni come:

Queste problematiche generano inefficienze operative e costi nascosti lungo tutto il ciclo di vita del prodotto. Tra le conseguenze più comuni vi sono l’aumento delle scorte di magazzino, la proliferazione delle varianti e il rallentamento delle attività di progettazione.

La qualità del dato ingegneristico diventa quindi un fattore strategico per garantire efficienza nei processi di sviluppo e nelle attività di produzione.

L’intelligenza artificiale applicata alla gestione delle parti

La nuova funzionalità Windchill AI Parts Rationalization integra l’intelligenza artificiale direttamente nei flussi di lavoro dedicati alla gestione delle parti.

Attraverso algoritmi di analisi avanzata dei dati, il sistema è in grado di:

L’obiettivo è ridurre il tempo speso dagli ingegneri nella ricerca delle parti e nelle attività di normalizzazione dei dati, permettendo ai team di concentrarsi maggiormente sulle attività di progettazione e innovazione.

Le nuove funzionalità sono disponibili sotto forma di plug-in, permettendo alle aziende che già utilizzano Windchill di adottarle rapidamente senza impatti significativi sui processi in corso. 

Benefici operativi per le aziende manifatturiere

L’introduzione dell’intelligenza artificiale nella gestione delle parti consente di ottenere diversi vantaggi concreti:

Questi benefici si traducono in un miglioramento dell’efficienza complessiva del ciclo di sviluppo prodotto.

Verso l’Intelligent Product Lifecycle

La nuova funzionalità si inserisce nella visione più ampia di Intelligent Product Lifecycle (IPL) promossa da PTC, in cui i dati di prodotto diventano il fondamento per processi decisionali più rapidi e per l’adozione di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale.

All’interno di questo ecosistema, Windchill si integra con altre soluzioni del portafoglio PTC, tra cui Creo, Codebeamer, ServiceMax, Onshape e Arena, contribuendo a creare una piattaforma digitale capace di supportare l’intero ciclo di vita del prodotto. 

Per le aziende manifatturiere che stanno affrontando percorsi di trasformazione digitale, la combinazione tra PLM, gestione strutturata dei dati e intelligenza artificiale rappresenta uno degli elementi chiave per aumentare la competitività e accelerare l’innovazione.

Il ruolo dell’ingegneria di processo

In questo scenario, il valore non risiede solo nella tecnologia ma anche nella capacità di integrarla nei processi aziendali.

CAD.I.TECH, è specializzata nell’implementazione di piattaforme PLM e nella digitalizzazione dei processi di engineering, e accompagna le aziende nella definizione di modelli organizzativi, workflow e architetture dati in grado di sfruttare appieno le potenzialità delle nuove funzionalità basate su AI.

L’obiettivo non è semplicemente adottare nuovi strumenti, ma costruire un ecosistema digitale coerente, capace di migliorare la gestione del dato tecnico e di supportare decisioni più rapide e informate lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.

Contattaci per saperne di più

Nel mondo industriale parlare di innovazione non significa più solo progettare prodotti migliori, ma è necessario costruire un sistema capace di governare la complessità, ridurre gli errori, accelerare il time-to-market e garantire qualità e conformità lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.

Il PLM – Product Lifecycle Management è la vera e propria infrastruttura digitale: la spina dorsale dell’innovazione.

Dal caos alla chiarezza: il problema dei sistemi legacy

Molte aziende oggi si trovano ancora a gestire lo sviluppo prodotto attraverso sistemi frammentati:

Questo scenario genera inefficienza, rallenta le decisioni e aumenta il rischio.

Il punto non è solo tecnologico. È strategico.

Quando manca una visione unificata del prodotto, anche le migliori idee perdono forza.

Il PLM come “architettura digitale”: cosa significa davvero

Un PLM completo come PTC Windchill rappresenta un cambio di paradigma.

Non si limita a gestire dati, ma costruisce un ecosistema connesso, dove ogni informazione è parte di un flusso coerente.

In pratica, significa avere un’unica definizione di prodotto condivisa tra engineering, produzione e service, gestire modifiche e configurazioni con processi strutturati e tracciabili, collegare CAD, BOM, documentazione e dati di campo in un unico digital thread e garantire compliance e audit readiness in modo automatico.

Il risultato è una combinazione potente: chiarezza progettuale e solidità operativa.

Oggi modernizzare il PLM è una scelta competitiva

La trasformazione digitale ha accelerato tutto: prodotti più complessi, cicli di sviluppo più brevi, integrazione software sempre più spinta.

In questo contesto, un PLM evoluto diventa un abilitatore strategico. Modernizzare il PLM significa ridurre drasticamente errori e rilavorazioni, aumentare la velocità di sviluppo, migliorare la collaborazione tra team globali, rendere scalabili i processi aziendali e supportare l’innovazione continua.

Non è solo un miglioramento operativo, ma un investimento diretto sulla capacità dell’azienda di competere nel tempo.

Dalla progettazione alla produzione: una visione end-to-end

Uno degli elementi più rilevanti del PLM moderno è la capacità di creare continuità, eliminando i silos tra reparti, con un flusso integrato che collega ideazione, progettazione, industrializzazione, produzione e manutenzione.

Questa continuità prende forma nel cosiddetto digital thread, che consente di avere visibilità completa su ogni fase.

Il ruolo chiave nei settori regolamentati

Nei settori come aerospace, automotive, medicale o high-tech, la complessità è ancora più elevata. In questi ambiti il PLM non è solo utile, ma essenziale.

Un sistema come PTC Windchill permette di gestire normative e compliance in modo strutturato, tracciare ogni modifica e decisione, garantire qualità e sicurezza del prodotto e ridurre i rischi legali e operativi.

In questi contesti, il PLM diventa una vera leva di governance.

Innovazione sostenibile: il PLM come piattaforma dati

Le aziende più evolute stanno già facendo un passo in più: non vedono più il prodotto solo come un oggetto, ma come un asset informativo.

Il PLM diventa quindi una piattaforma dati, un motore per l’analisi, una base per l’intelligenza artificiale e un acceleratore per la sostenibilità e l’efficienza.

Vuoi capire davvero come modernizzare il tuo PLM?

Se stai valutando come evolvere i tuoi processi di sviluppo prodotto, il primo passo è avere una visione chiara.

Per questo è stato creato PLM Modernization Guide,
un white paper pensato per aiutare le aziende a comprendere i limiti dei sistemi attuali, identificare le aree di miglioramento, costruire una roadmap concreta di evoluzione e capire come il PLM può diventare un vantaggio competitivo.

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